“Chi desidera abbandonare il posto dove vive non è felice”

E’ davvero difficile spiegare ciò che si prova quando in un preciso momento della propria vita ci si sente “stretti”. Manca l’aria e l’unica immagine in grado di riportarti a galla per respirare a pieni polmoni un pò di vita è quella della fuga. Dove? Ovunque. La destinazione ha poca importanza. Un qualunque angolo della terra più grande del mio minuscolo paese di campagna mi avrebbe salvato dallo stato di claustrofobia cronica in cui ero caduta. La scelta è stata veloce e impulsiva: Madrid. Così, aprofittando di una borsa di studio vinta all’ultimo minuto, ho fatto i bagagli e sono partita. Le lacrime di mia madre, la tristezza negli occhi delle mie due meravigliose amiche, una storia di quattro anni che si stava spegnendo come una fiammella in mancanza d’ossigeno, la paura mista all’eccitazione per la nuova ignota vita che mi stava aspettando. Novità. Ecco ciò di cui in quel momento avevo più bisogno. Sentivo la mancanza di sensazioni forti che nulla avessero a che vedere con la solita noiosa routine. Luoghi nuovi, persone nuove, esperienze nuove.

A distanza di un anno e più, mi ritrovo sempre qui. Trascorso il termine del periodo di studi all’estero gentilmente concesso dalla borsa di studio, lasciare Madrid e tutto ciò che avevo creato in quella divenuta ormai la mia città mi è sembrato impossibile. Per non parlare dell’idea di tornare alla vita di prima. Il solo pensiero mi soffocava. C’è chi pensa che sia pazza, chi una nullafacente “drogata” dalla movida spagnola, chi tuttora non comprende il mio bisogno di vivere tanto lontano da casa. Ci sono stati momenti in cui ho pensato che gli altri avessero ragione. Le mie amiche, la mia famiglia, il mio ex. Poi una sera, sfogliando le pagine de “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, Kundera ha dato una risposta chiara ai miei dubbi.

“Chi desidera abbandonare il posto dove vive non è felice”

Ecco la prossima domanda a cui dare una risposta: sono felice?

Annunci

10 commenti

Archiviato in myself, Senza categoria

10 risposte a ““Chi desidera abbandonare il posto dove vive non è felice”

  1. Come ti capisco, anch’io ho lasciato la mia famiglia, i miei amici, il mio paese 4 anni fa perche’ non ero felice…e adesso sento lo stesso, non so se sia che l’isola è diventata troppo piccola per me o magari sono io che non mi trovo più 😦

    • @li

      Perchè a volte ci vuole il CORAGGIO di essere davvero FELICI, di raccogliere un momento ordinario e trasformarlo in epico. Ci vuol coraggio a ridere di gusto di fronte a questa vita, ci vuole forza per scartare il negativo e portar dentro solo il meglio, conservare solo l’essenza della gioia. […]
      E quel coraggio ce l’abbiamo dentro, è tutta una questione di SCELTA!
      (Anton Vanligt, “Mai troppo folle”)

      Quando immagino la Felicità, penso ad un qualcosa in perenne movimento. Difficile da raggiungere, impossibile da trattenere. Fondamentale è non smettere mai di credere di poter essere ancora felici..

  2. antigonewoland

    anche io ho fatto un passo del genere, pur mantenendo dei legami con Milano. negli ultimi 15 giorni di dicembre del 2008 ho preso e sono venuta qui a Torino, ho aperto la mia impresa….posso dire che nonostante tutto sono ancora qui, e sono ancora viva. e resisto nonostante le continue cadute, ma ecco c’é che sto vivendo. c’é che una dopo l’altra sto risolvendo tutte certe magagne del passato….e spero che finiscano presto. Ma lo sto facendo.

    e non mi do per vinta.
    comunque hai ragione, Ci VUOLE CORAGGIO PER ESSERE FELICI.
    è una vera e propria illuminazione.
    ti ringrazio di averla pensata e soprattutto averla condivisa, perché ha/i dato un giro di vite alla situazione di cui parlo nel mio blog.

    • @li

      Sono davvero contenta di esserti stata d’aiuto. ti lascio una frase di Fabio Volo che mi è capitata fra le mani questa mattina. Parla di sogni. e quale via migliore per il raggiungimento della felicità se non quella che segue la scia dei nostri sogni?…

      “Tu fai vedere al tuo sogno che veramente ci tieni a incontrarlo, senza pretendere che lui faccia tutta la strada da solo per arrivare fino a te, poi le cose accadono. I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi. “

      • antigonewoland

        ciao @li,
        è quello che ho fatto (venendo a vivere a torino) ed è quello che sto facendo per portare avanti il mio progetto d’impresa iniziato in quel freddo gennaio del 2009. Un letterale salto nel buio. Purtroppo molti dei timori di chi mi sconsigliava si sono avverati ma è anche vero che a questo mondo o vivi o stai li ad aspettare godot….si impara facendo.
        Anche questo periodo bruttissimo fa parte del gioco, occorre superarlo.
        Però il tuo “coraggio di vivere” non è una cosa banale credimi. é una verità incontrovertibile e non avevo mai pensato al vivere il questo senso. Di solito si parla di coraggio su cose più terra terra, su rischi concreti e molto molto materiali (te lo dico anche da imprenditrice)… diverso è il coraggio di vivere. e soprattutto di vivere genuinamente.

        Nonostante tutto quello che mi è piombato addosso non sono ne pentita ne infelice della mia scelta. Il periodo può essere infelice. comunque appena finisco il sito, scriverò un post da me e ti devo assolutamente citare. 🙂

  3. antigonewoland

    ah mi sono accorta che parlo di coraggio di vivere invece che di essere felici, ebbene…per me è la stessa cosa perchè la vita se non è gioiosa non vale la pena di essere vissuta… e con gioia non intendo tutta rose e fiori ma degna di essere vissuta, ovvero una vita felice. ci vuole coraggio.

    • @li

      Sono daccordo con te. Coraggio di essere felici e coraggio di vivere sono inscindibili. Oserei dire che si equivalgono. Perció si, ci vuole coraggio. E sono fermamente convinta che ogni atto coraggioso, ogni scelta azzardata, ogni salto nel vuoto, prima o poi, avrá la ricompensa che merita. Stare al mondo non é poi cosí difficile, se ci si limita a guardare la vita che passa davanti, immobili. Il mio obiettivo è dare un senso alla vita. Anche perché é l’unica che ho a disposizione. Perció direi: giochiamocela bene!
      Per quanto riguarda il tuo sito, sará un onore esservi citata 🙂

      • antigonewoland

        con sito intendo…il mio blog, solo che ora purtroppo sono incasinata con un sito da consegnare e mettere online prima di subito.
        che studi di bello a madrid, io ci sono stata una settimana molti anni fa, purtroppo troppo poco per gustarmela bene ma diciamo che non mi ha lasciato indifferente. Ho vissuto la vita dei madrileni…compresa una partita di campionato del real, al Bernabeu (prima volta in uno stadio!!!), sono stata in chueca. Ho vissuto un pò di movida. Poi io che adoro Almodovar…;-)

        la citazione beh cazzo…il prossimo post sarà molto ma molto diverso dagli ultimi… 😀

  4. @li

    Madrid è bellissima. Ma per apprezzarla fino in fondo non bastano un paio di giorni da turista. Madrid è da vivere.
    Attendo con asia il tuo post allora! In bocca al lupo per i tuoi prossimi piani di vita…tienici aggiornati!

    “Memento audere sempre” ( Ricordati di osare sempre)

  5. antigonewoland

    ehehehe, è il mio motto da sempre…e quando avrò tempo e soldi me lo tatuo…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...