Archivi del mese: marzo 2012

La Cajita de Nori

A menudo me pasa de encender el ordenador y confíar en el web para la búsqueda de restaurantes “justos” para ocasiones especiales. En Madrid sin duda no hay escasez de locales donde comer, pero la mayoría de las veces pierdo horas en Internet en busca del lugar perfecto, acabando insatisfecha de mi elección. Ayer tuve la prueba de que a veces no hace falta un ordenador; mucho mejor un paseo. Las pequeñas calles de la ciudad pueden ocultar sorpresas agradables….

Así ayer Mr.X e yo hemos encontrado “La Cajita de Nori“.

Es un restaurante pequeño, escondido en una calle paralela a la Calle del Conde Duque (Plaza de España / Noviciado). No hay turismo, y tampoco mucha gente (porlomenos entre semana).
El interior es muy sencillo: unas pocas, muy pocas, mesas de madera bien separadas unas de otras, conceden la justa intimidad , mientras que la música de fondo y la luz baja crean un atmosfera romantica.

La carta refleja la sencillez de la sala: algunos platos (de carne y pescado), todos muy caseros y no muy elaborados. Buena relación precio / calidad.


TomeNota: a la espera de los platos principales, aconsejo para picar el hummus (salsa de garbanzos), servido con pequeños trozos de crujiente focaccia.

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La Cajita de Nori

Mi capita spesso di accendere il pc e affidarmi al web per la ricerca di ristoranti che facciano al caso mio, quelli “giusti” per l’occasione.
A Madrid di certo non mancano locali dove cenare, ma il più delle volte perdo ore su internet alla ricerca del posto perfetto, restando poi insoddisfatta della scelta. Ieri ho avuto la dimostrazione che a volte un comupter non basta; molto meglio una buona vecchia passeggiata alla cieca…le viette della città posso celare piacevoli sorprese.

Cosí Mr.X ed io ci siamo ritrovati davanti aLa Cajita de Nori“.

Si tratta di un piccolo e colorato ristorante, nascosto in una via parallela a Calle del Conde Duque (zona Plaza de España/Noviciado). Non turistico, e poco affollato.

L’interno semplice: pochi pochissimi tavoli di legno ben separati l’uno dall’altro concedono la giusta intimita’, mentre la leggera musica di sottofondo crea un’ atmosfera romantica.

La carta rispecchia la semplicita’ del locale: pochi piatti (sia di carne che di pesce), tutti abbastanza caserecci e non troppo elaborati. Giusto rapporto qualitá/prezzo.

PrendiNota:  per spizzicare, in attesa delle portate principali, ottimo l’hummus (salsa di ceci), servito con piccoli triangoli di focaccia croccante.

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Hai un sogno? Vai e inseguilo.


Kien Lam, fotografo asiatico residente a San Francisco.
Per inseguire un sogno ha lasciato il lavoro per un’avventura folle: girare il mondo e farne un filmato di nemmeno cinque minuti.
Il risultato? 17 paesi del mondo visitati in meno di un anno e questo video. Time is nothing

Viaggiare è il sogno di molti. Perciò, dream is nothing. do it.

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Kony 2012


Facebook. Twitter. Blog. Qotidiani online. Google. Il mondo della rete nella sua totalità e coi suoi strumenti più seguiti sta mettendo in circolo da qualche giorno un video che in pochissime ore è stato cliccato, commentato e condiviso da migliaia se non milioni di utenti. Il titolo del video è Kony 2012La domanda sorge spontanea: chi è Kony?!

… sono giorni che non scrivo nel blog perchè presa da troppi pensieri/dubbi/riflessioni (…). Ma questa mattina, dopo essermi svegliata e aver acceso com di consueto il pc per leggere le ultime dal mondo, mi sono imbattuta in questo:

Non avevo fatto caso alla durata del video, ma nonostante durasse mezz’ora mi ha totalmente assorbito.
Provate a dare play e iniziate a guardare.
Capirete che staccare lo sguardo da certe immagini costa fatica.
Questo video spiega tutto: chi è Kony, cos’è Kony 2012 e quali sono gli obiettivi di Invisible Children.

…Alla fine dei 30 minuti avevo gli occhi lucidi, il magone allo stomaco e la voglia di fare qualcosa per Jacob e tutti quei bambini privati dell’infanzia e della possibilità di scegliersi un futuro.

Ho iniziato a cercare su internet informazioni al riguardo e mi sono imbattuta in numerosi articoli e blog critici e scettici. Si teme che dietro questo video, dietro l’associazione, ci siano interessi di lobbies che vorrebbero fare in modo di incrementare l’intervento degli USA in Uganda e nei paesi limitrofi. Per non parlare poi delle critiche circa le spese effettuate dal fondatore nonchè regista del video per realizzare questa campagna.

Confusione. Chi è il buono e chi il cattivo? E’ tutta una fregatura per rubare soldi a persone oneste che si commuovono e si sentono in dovere di muovere almeno qualche euro dal proprio conto in banca? E chi lo sa. Potrebbe essere così. Oppure no. Credo si tratti di un atto di fede.

Io mi limito a fidarmi delle emozioni che ho provato nel vedere un ragazzo ugandese piangere per la morte disumana del fratello, pregando di morire per raggiungerlo e vivere una vita migliore di quella che lo aspetta in questo mondo ingiusto. Non mi importa quali interessi ci siano dietro e se questa carneficina di bambini sia oggi un fenomeno di dimensioni minori rispetto al passato. Non dovrebbe esistere. Ogni singolo uomo/bambino ha diritto a vivere. Fosse anche uno solo il piccolo costretto a tali azioni, il responsabile andrebbe punito con la peggiore delle pene.

E poi mi son chiesta: perchè non se ne parla in tv? perchè i giornali preferiscono rimbecillirci con notizie banali e stupide, o concentrare la nostr attenzione su argomenti di un’importanza del tutto irrilevante, invece di renderci coscienti di fatti come questo? Per questo motivo ho deciso di scriverne qui. Perchè se non ne parlano loro, è giusto che lo faccia qualcun altro. Perchè l’informazione è di tutti e tutti hanno diritto ad avere tutta l’informazione, senza censure.

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