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La Cajita de Nori

A menudo me pasa de encender el ordenador y confíar en el web para la búsqueda de restaurantes “justos” para ocasiones especiales. En Madrid sin duda no hay escasez de locales donde comer, pero la mayoría de las veces pierdo horas en Internet en busca del lugar perfecto, acabando insatisfecha de mi elección. Ayer tuve la prueba de que a veces no hace falta un ordenador; mucho mejor un paseo. Las pequeñas calles de la ciudad pueden ocultar sorpresas agradables….

Así ayer Mr.X e yo hemos encontrado “La Cajita de Nori“.

Es un restaurante pequeño, escondido en una calle paralela a la Calle del Conde Duque (Plaza de España / Noviciado). No hay turismo, y tampoco mucha gente (porlomenos entre semana).
El interior es muy sencillo: unas pocas, muy pocas, mesas de madera bien separadas unas de otras, conceden la justa intimidad , mientras que la música de fondo y la luz baja crean un atmosfera romantica.

La carta refleja la sencillez de la sala: algunos platos (de carne y pescado), todos muy caseros y no muy elaborados. Buena relación precio / calidad.


TomeNota: a la espera de los platos principales, aconsejo para picar el hummus (salsa de garbanzos), servido con pequeños trozos de crujiente focaccia.

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La Cajita de Nori

Mi capita spesso di accendere il pc e affidarmi al web per la ricerca di ristoranti che facciano al caso mio, quelli “giusti” per l’occasione.
A Madrid di certo non mancano locali dove cenare, ma il più delle volte perdo ore su internet alla ricerca del posto perfetto, restando poi insoddisfatta della scelta. Ieri ho avuto la dimostrazione che a volte un comupter non basta; molto meglio una buona vecchia passeggiata alla cieca…le viette della città posso celare piacevoli sorprese.

Cosí Mr.X ed io ci siamo ritrovati davanti aLa Cajita de Nori“.

Si tratta di un piccolo e colorato ristorante, nascosto in una via parallela a Calle del Conde Duque (zona Plaza de España/Noviciado). Non turistico, e poco affollato.

L’interno semplice: pochi pochissimi tavoli di legno ben separati l’uno dall’altro concedono la giusta intimita’, mentre la leggera musica di sottofondo crea un’ atmosfera romantica.

La carta rispecchia la semplicita’ del locale: pochi piatti (sia di carne che di pesce), tutti abbastanza caserecci e non troppo elaborati. Giusto rapporto qualitá/prezzo.

PrendiNota:  per spizzicare, in attesa delle portate principali, ottimo l’hummus (salsa di ceci), servito con piccoli triangoli di focaccia croccante.

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E’ arrivata la primavera a Madrid

Dal mio appartamento al primo piano di un palazzo niente male nel centro della ciudad, l’aria primaverile non si percepisce nemmeno per sbaglio. Manca la luce. A momenti anche l’aria. Purtroppo oggi è uno di quei momenti. Respiro a fatica, e non capisco se sia per l’aria viziata della casa, per i postumi ancora chiaramente evidenti della pessima serata o per il malessere che si è impossessato di me in modo soffocante. Soffoco.

Mi alzo dal divano per cercare di scacciare questo stato d’apatia in cui sono caduta. Doccia calda. Prendo le mie cose ed esco. Aria. Sole. Mi rendo conto che è davvero arrivata la primavera a Madrid.

Ho bisogno di pensare. O forse di NON pensare. Impossibile. Perché fa così male? Siamo così sicuri che l’ Amore sia un sentimento positivo? Sento ripetermi che non c’è niente di più bello dell’amore. E allora perché fa cosi male?! Forse il dolore è proporzionale alla sua intensità. Oppure è un segnale, una spia per aprirti gli occhi su una verità troppo scomoda da accettare:  forse non è amore. Che poi mi chiedo, cos’è l’amore? Esiste una risposta a cui attingere in momenti come questi? Mi faccio un sacco di domande, troppe, e non trovo risposte. Forse dovrei smettere di torturarmi.

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Dear Friend

“Dear A.,

ho un problema che mi porto dietro da sempre: l’autostima sotto i piedi. Non credo in me stessa, non mi vedo mai all’altezza delle situazioni. Ho avuto da poco una mezza storia con un ragazzo che mi piaceva da una vita. Lui sembrava ricambiare i miei sentimenti ed essere davvero interessato a me (anche se le dimostrazioni da parte sua non erano molte dato che è un tipo un po’ particolare…). Poi è sparito nel nulla. Mi sono addossata la colpa di quanto successo e mi sento tuttora sbagliata. Non so che fare. Vorrei dimenticarlo e cancellarlo dalla mia vita e soprattutto credere di più in me stessa. Ma tanto non cambia nulla. Sono arrivata a pensare che non ci siano soluzioni. Ho paura che resterò sola per sempre. E mi sento stupidissima.” _autostimasottoipiedi_

Ehi ehi ehi frenaaa. Piangerti addosso è la cosa più sbagliata che tu possa fare. Partiamo dalla tua storia con lo stronzo di turno. Ti ha illusa e poi è sparito. Da quanto ho capito, senza alcuna spiegazione. Classico comportamento del mezzo-uomo-bambino impaurito dalla possibilità di creare qualcosa che vada aldilà della semplice “uscita e via”. E’ questo il tipo d’uomo che stai cercando? Vorresti davvero accanto a te una persona tanto immatura e che chiaramente non contraccambia il sentimento ai tuoi stessi livelli? Ricordati una cosa fondamentale: per amare bisogna innanzitutto amare sé stessi. Banale? Forse, ma è una banalità fondamentale. Inizia ad amarti lasciandoti il tuo “Mr. X” alle spalle. Detto fra noi, non ti merita. Un ottimo esercizio che consiglio in primis a me stessa è ripetersi costantemente “Io sono perfetta”. Eccesso di superbia? Mancata modestia? Per me è semplicemente darsi valore. Ciascuna di noi è unica nel suo genere. Sei unica, e perfetta nella tua unicità. Smetti di svalutarti, innamorati di te stessa, e vedrai che anche gli altri inizieranno a guardarti con occhi nuovi e chissà innamorati.

Bye, A.

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Sr. X: mi incognita


¿Quién es el señor X?


Pensando en una definición apropiada para el mi Sr. X , me salen a la mente unas expresiones muy contradictorias: mr. X es una presencia ausente, un equilibrio inestable, un punto de referencia móvil. Sin duda No es una certeza absoluta.
Yo estaba todavía en una situación de salida de una relación que estaba llegando a su final. Momento complicado. Atacada por un millar de sentimientos de culpa. Asustada ante una decisión no fácil después de todo ese tiempo que pasamos juntos, pero decisión que tarde o temprano tenía que tomar. Cuando el deseo de escapar es mil veces más grande que el de quedarse, es evidente que las cosas no son como deberían ser. Cuando deseas con toda tú misma volver a los que has dejado en Madrid para pasar las vacaciones de Navidad en casa, las preguntas surgen de manera espontánea. Habría sido mucho más fácil dejar las cosas como estaban. Esperar a que pasase algo. Una intervención divina que arreglase todo liberandome de cualquier tipo de responsabilidad. Estaba harta de todo. Nerviosa como nunca. Y lloraba.Mucho, a menudo, siempre. La sensación era de estar en el lugar correcto con las personas adecuadas, pero con brazos y piernas y cabeza vinculados. Por fin había volado lejos de la jaula, pero se me había olvidado de desatar el nudo que sujetaba las muñecas y los tobillos. Yo sabía que tenía que actuar, moverme en alguna dirección. ¿Mi problema? La extrema inseguridad. El miedo de cometer errores. La falta de autoestima.

En el momento más oscuro de mi primer año como “espíritu libre”, me encontré con el Sr. X. Carácter extraño y fascinante. El tipo clásico que te puede hacer perder la cabeza con una mirada, romperte el corazón con un beso y luego dejarte allí a recoger las piezas. Bueno, en mi cabeza traté de imaginarme su cara con un gran cartel atado al cuello que dice “mantenerse alejado”. Pero al igual que cualquier mujer, el encanto del cabrón ha tenido prioridad sobre mi racionalidad, ya por sí bastante pobre cuando se trata de amor. Así entró en mi vida de repente.
Y eso ha cambiado todos mis planes.

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Mr. X: la mia incognita

CHi è Mr. X?

Pensando a una definizione appropriata per il mio Mr. X mi salgono alla mente una serie di espressioni altamente ossimoriche: mr. X è una presenza mancante, un equilibrio instabile, un punto di riferimento mobile. Senza dubbio, non è una certezza assoluta.

Ero ancora in fase di uscita da una lunga relazione ormai agli sgoccioli. Fase complicata. Assalita da mille sensi di colpa. Impaurita davanti a una decisione non facile dopo tutto quel tempo passato insieme, ma che prima o poi avrei dovuto prendere. Quando la  voglia di scappare è mille volte superiore a quella di restare, è chiaro che le cose non vanno come dovrebbero andare. Quando non vedi l’ora di tornare da chi hai lasciato a Madrid per trascorrere le vacanze natalizie a casa, le domande sorgono spontanee. Sarebbe stato molto più facile lasciare le cose così come stavano. Aspettare che succedesse qualcosa. Sperare in un intervento divino che aggiustasse tutto e mi liberasse da ogni tipo di responsabilità. Ma anche l’attesa mi stava stretta. La mia irascibilità aveva raggiunto livelli massimi; coi nervi a fior di pelle ero pronta a scattare per ogni minima cosa che potessi anche solo lontanamente infastidirmi. E piangevo. Tanto, spesso, sempre. La sensazione era quella di essere nel posto giusto con le persone giuste, ma con braccia gambe e mente legate. Ero riuscita finalmente a volare via dalla gabbia, ma avevo dimenticato di sciogliere il laccio che mi legava polsi e caviglie. Sapevo di dover agire, muovermi in una qualche direzione. Ma muovermi. Il mio problema? L’estrema insicurezza. La paura di sbagliare. La mancanza di autostima.

Nel momento più buio del mio primo anno da spirito libero, ho incontrato Mr. X. Personaggio strano e affascinante. Il classico tipo che può farti perdere la testa con uno sguardo, imbambolarti con due parole, farti scoppiare il cuore con un bacio e poi lasciarti lì a racattarne i pezzi. Insomma, nella mia testa mi sforzavo di immaginarmelo con un enorme cartello legato al collo con su scritto “stare alla larga“. Ma come ogni donna che si rispetti, il fascino dello stronzo ha preso il sopravvento sulla mia razionalità, già di per sè alquanto scarsa quando si parla d’amore. Così è entrato nella mia vita, all’improvviso.

E ha capovolto tutto.

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Travelling…

Granada, Salobreña, Malaga, Cordoba, Toledo (Aprile 2011)

Primo viaggio con Mr X.

Partiamo? Partiamo. Io, Lui e una Smart. Destinazione non ben definita. La direzione si: il caldo sud andaluso.

A volte ci vuole poco per raggiungere la propria felicitá e non sentire il bisogno di nient’ altro. Basta trovarsi con la persona giusta, nel posto giusto, al momento giusto. Una bazzecola, no?

“…un viaggio puó essere illuminante. Farti toccare con mano emozioni inaspettate. Sorprenderti. Insegnarti a guardare con occhi innamorati, e a riconoscere lo stesso sguardo negli occhi del tuo compagno di viaggio.”

[ PrendiNota: Noleggiare una macchina in Spagna non costa nulla ed é possibile farlo attraverso i tantissimi siti presenti su internet. Se siete in coppia, vi basterá un mezzo per spostarvi. Nessun’altra prenotazione nè itinerario giá programmato. Decidete tutto al momento. Sará eccitante e creerá una complicitá difficile da incontrare nella vostra quotidianitá di coppia! ]

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