Archivi tag: amore

La Cajita de Nori

Mi capita spesso di accendere il pc e affidarmi al web per la ricerca di ristoranti che facciano al caso mio, quelli “giusti” per l’occasione.
A Madrid di certo non mancano locali dove cenare, ma il più delle volte perdo ore su internet alla ricerca del posto perfetto, restando poi insoddisfatta della scelta. Ieri ho avuto la dimostrazione che a volte un comupter non basta; molto meglio una buona vecchia passeggiata alla cieca…le viette della città posso celare piacevoli sorprese.

Cosí Mr.X ed io ci siamo ritrovati davanti aLa Cajita de Nori“.

Si tratta di un piccolo e colorato ristorante, nascosto in una via parallela a Calle del Conde Duque (zona Plaza de España/Noviciado). Non turistico, e poco affollato.

L’interno semplice: pochi pochissimi tavoli di legno ben separati l’uno dall’altro concedono la giusta intimita’, mentre la leggera musica di sottofondo crea un’ atmosfera romantica.

La carta rispecchia la semplicita’ del locale: pochi piatti (sia di carne che di pesce), tutti abbastanza caserecci e non troppo elaborati. Giusto rapporto qualitá/prezzo.

PrendiNota:  per spizzicare, in attesa delle portate principali, ottimo l’hummus (salsa di ceci), servito con piccoli triangoli di focaccia croccante.

Lascia un commento

Archiviato in love, Madrid, Mr.X, PrendiNota

E’ arrivata la primavera a Madrid

Dal mio appartamento al primo piano di un palazzo niente male nel centro della ciudad, l’aria primaverile non si percepisce nemmeno per sbaglio. Manca la luce. A momenti anche l’aria. Purtroppo oggi è uno di quei momenti. Respiro a fatica, e non capisco se sia per l’aria viziata della casa, per i postumi ancora chiaramente evidenti della pessima serata o per il malessere che si è impossessato di me in modo soffocante. Soffoco.

Mi alzo dal divano per cercare di scacciare questo stato d’apatia in cui sono caduta. Doccia calda. Prendo le mie cose ed esco. Aria. Sole. Mi rendo conto che è davvero arrivata la primavera a Madrid.

Ho bisogno di pensare. O forse di NON pensare. Impossibile. Perché fa così male? Siamo così sicuri che l’ Amore sia un sentimento positivo? Sento ripetermi che non c’è niente di più bello dell’amore. E allora perché fa cosi male?! Forse il dolore è proporzionale alla sua intensità. Oppure è un segnale, una spia per aprirti gli occhi su una verità troppo scomoda da accettare:  forse non è amore. Che poi mi chiedo, cos’è l’amore? Esiste una risposta a cui attingere in momenti come questi? Mi faccio un sacco di domande, troppe, e non trovo risposte. Forse dovrei smettere di torturarmi.

2 commenti

Archiviato in love, Madrid

Mr. X: la mia incognita

CHi è Mr. X?

Pensando a una definizione appropriata per il mio Mr. X mi salgono alla mente una serie di espressioni altamente ossimoriche: mr. X è una presenza mancante, un equilibrio instabile, un punto di riferimento mobile. Senza dubbio, non è una certezza assoluta.

Ero ancora in fase di uscita da una lunga relazione ormai agli sgoccioli. Fase complicata. Assalita da mille sensi di colpa. Impaurita davanti a una decisione non facile dopo tutto quel tempo passato insieme, ma che prima o poi avrei dovuto prendere. Quando la  voglia di scappare è mille volte superiore a quella di restare, è chiaro che le cose non vanno come dovrebbero andare. Quando non vedi l’ora di tornare da chi hai lasciato a Madrid per trascorrere le vacanze natalizie a casa, le domande sorgono spontanee. Sarebbe stato molto più facile lasciare le cose così come stavano. Aspettare che succedesse qualcosa. Sperare in un intervento divino che aggiustasse tutto e mi liberasse da ogni tipo di responsabilità. Ma anche l’attesa mi stava stretta. La mia irascibilità aveva raggiunto livelli massimi; coi nervi a fior di pelle ero pronta a scattare per ogni minima cosa che potessi anche solo lontanamente infastidirmi. E piangevo. Tanto, spesso, sempre. La sensazione era quella di essere nel posto giusto con le persone giuste, ma con braccia gambe e mente legate. Ero riuscita finalmente a volare via dalla gabbia, ma avevo dimenticato di sciogliere il laccio che mi legava polsi e caviglie. Sapevo di dover agire, muovermi in una qualche direzione. Ma muovermi. Il mio problema? L’estrema insicurezza. La paura di sbagliare. La mancanza di autostima.

Nel momento più buio del mio primo anno da spirito libero, ho incontrato Mr. X. Personaggio strano e affascinante. Il classico tipo che può farti perdere la testa con uno sguardo, imbambolarti con due parole, farti scoppiare il cuore con un bacio e poi lasciarti lì a racattarne i pezzi. Insomma, nella mia testa mi sforzavo di immaginarmelo con un enorme cartello legato al collo con su scritto “stare alla larga“. Ma come ogni donna che si rispetti, il fascino dello stronzo ha preso il sopravvento sulla mia razionalità, già di per sè alquanto scarsa quando si parla d’amore. Così è entrato nella mia vita, all’improvviso.

E ha capovolto tutto.

5 commenti

Archiviato in love, Madrid, Mr.X, myself

Dear Friend…

Come si torna ad essere felici?

“Dear A.,

Come si torna ad essere felici se quello che ti faceva felice non ce l’hai più? Se pensi a quella persona continuamente e se quella persona ti lascia andare apparentemente ma continua a tenerti legata a Lui riempiendoti di illusioni e false speranze?!”_confusa_

Smetti di chiederti come tornare ad essere felice con ciò che PRIMA ti rendeva felice. Prima è passato. E continuare a voltarti ti porterà solo a tardare il tuo cammino per il viale della vita. Non permettere che la tua felicità dipenda da un’altra persona. Non lasciare che l’amore diventi una droga e la sua mancanza un’astinenza insopportabile. Impara ad amare di più te stessa, è lì che si nasconde il segreto dell’essere felici. Sii l’artefice della tua vita e della tua felicità. Non sarà facile: piangerai ancora. continuerai a voltarti indietro nella maledetta speranza di sistemare le cose così com’erano. farà male. ci vorrà tempo. Aiutati, ricordandoti spesso che chi ama lascia libero l’altro, non se ne libera.

Consiglio pratico: prendi un foglio e intitolalo “cosa ho voglia di fare…”. stila una lista di tutto quello che ti piacerebbe fare e che continui a rimandare per mancanza di tempo, pigrizia, altre scuse di questo genere. Qualsiasi cosa, anche la più banale. Dopodichè, smetti di pensare e inizia a creare.

Bye, A.

Lascia un commento

Archiviato in love, mail