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Kony 2012


Facebook. Twitter. Blog. Qotidiani online. Google. Il mondo della rete nella sua totalità e coi suoi strumenti più seguiti sta mettendo in circolo da qualche giorno un video che in pochissime ore è stato cliccato, commentato e condiviso da migliaia se non milioni di utenti. Il titolo del video è Kony 2012La domanda sorge spontanea: chi è Kony?!

… sono giorni che non scrivo nel blog perchè presa da troppi pensieri/dubbi/riflessioni (…). Ma questa mattina, dopo essermi svegliata e aver acceso com di consueto il pc per leggere le ultime dal mondo, mi sono imbattuta in questo:

Non avevo fatto caso alla durata del video, ma nonostante durasse mezz’ora mi ha totalmente assorbito.
Provate a dare play e iniziate a guardare.
Capirete che staccare lo sguardo da certe immagini costa fatica.
Questo video spiega tutto: chi è Kony, cos’è Kony 2012 e quali sono gli obiettivi di Invisible Children.

…Alla fine dei 30 minuti avevo gli occhi lucidi, il magone allo stomaco e la voglia di fare qualcosa per Jacob e tutti quei bambini privati dell’infanzia e della possibilità di scegliersi un futuro.

Ho iniziato a cercare su internet informazioni al riguardo e mi sono imbattuta in numerosi articoli e blog critici e scettici. Si teme che dietro questo video, dietro l’associazione, ci siano interessi di lobbies che vorrebbero fare in modo di incrementare l’intervento degli USA in Uganda e nei paesi limitrofi. Per non parlare poi delle critiche circa le spese effettuate dal fondatore nonchè regista del video per realizzare questa campagna.

Confusione. Chi è il buono e chi il cattivo? E’ tutta una fregatura per rubare soldi a persone oneste che si commuovono e si sentono in dovere di muovere almeno qualche euro dal proprio conto in banca? E chi lo sa. Potrebbe essere così. Oppure no. Credo si tratti di un atto di fede.

Io mi limito a fidarmi delle emozioni che ho provato nel vedere un ragazzo ugandese piangere per la morte disumana del fratello, pregando di morire per raggiungerlo e vivere una vita migliore di quella che lo aspetta in questo mondo ingiusto. Non mi importa quali interessi ci siano dietro e se questa carneficina di bambini sia oggi un fenomeno di dimensioni minori rispetto al passato. Non dovrebbe esistere. Ogni singolo uomo/bambino ha diritto a vivere. Fosse anche uno solo il piccolo costretto a tali azioni, il responsabile andrebbe punito con la peggiore delle pene.

E poi mi son chiesta: perchè non se ne parla in tv? perchè i giornali preferiscono rimbecillirci con notizie banali e stupide, o concentrare la nostr attenzione su argomenti di un’importanza del tutto irrilevante, invece di renderci coscienti di fatti come questo? Per questo motivo ho deciso di scriverne qui. Perchè se non ne parlano loro, è giusto che lo faccia qualcun altro. Perchè l’informazione è di tutti e tutti hanno diritto ad avere tutta l’informazione, senza censure.

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