Archivi tag: mr x

E’ arrivata la primavera a Madrid

Dal mio appartamento al primo piano di un palazzo niente male nel centro della ciudad, l’aria primaverile non si percepisce nemmeno per sbaglio. Manca la luce. A momenti anche l’aria. Purtroppo oggi è uno di quei momenti. Respiro a fatica, e non capisco se sia per l’aria viziata della casa, per i postumi ancora chiaramente evidenti della pessima serata o per il malessere che si è impossessato di me in modo soffocante. Soffoco.

Mi alzo dal divano per cercare di scacciare questo stato d’apatia in cui sono caduta. Doccia calda. Prendo le mie cose ed esco. Aria. Sole. Mi rendo conto che è davvero arrivata la primavera a Madrid.

Ho bisogno di pensare. O forse di NON pensare. Impossibile. Perché fa così male? Siamo così sicuri che l’ Amore sia un sentimento positivo? Sento ripetermi che non c’è niente di più bello dell’amore. E allora perché fa cosi male?! Forse il dolore è proporzionale alla sua intensità. Oppure è un segnale, una spia per aprirti gli occhi su una verità troppo scomoda da accettare:  forse non è amore. Che poi mi chiedo, cos’è l’amore? Esiste una risposta a cui attingere in momenti come questi? Mi faccio un sacco di domande, troppe, e non trovo risposte. Forse dovrei smettere di torturarmi.

2 commenti

Archiviato in love, Madrid

Mr. X: la mia incognita

CHi è Mr. X?

Pensando a una definizione appropriata per il mio Mr. X mi salgono alla mente una serie di espressioni altamente ossimoriche: mr. X è una presenza mancante, un equilibrio instabile, un punto di riferimento mobile. Senza dubbio, non è una certezza assoluta.

Ero ancora in fase di uscita da una lunga relazione ormai agli sgoccioli. Fase complicata. Assalita da mille sensi di colpa. Impaurita davanti a una decisione non facile dopo tutto quel tempo passato insieme, ma che prima o poi avrei dovuto prendere. Quando la  voglia di scappare è mille volte superiore a quella di restare, è chiaro che le cose non vanno come dovrebbero andare. Quando non vedi l’ora di tornare da chi hai lasciato a Madrid per trascorrere le vacanze natalizie a casa, le domande sorgono spontanee. Sarebbe stato molto più facile lasciare le cose così come stavano. Aspettare che succedesse qualcosa. Sperare in un intervento divino che aggiustasse tutto e mi liberasse da ogni tipo di responsabilità. Ma anche l’attesa mi stava stretta. La mia irascibilità aveva raggiunto livelli massimi; coi nervi a fior di pelle ero pronta a scattare per ogni minima cosa che potessi anche solo lontanamente infastidirmi. E piangevo. Tanto, spesso, sempre. La sensazione era quella di essere nel posto giusto con le persone giuste, ma con braccia gambe e mente legate. Ero riuscita finalmente a volare via dalla gabbia, ma avevo dimenticato di sciogliere il laccio che mi legava polsi e caviglie. Sapevo di dover agire, muovermi in una qualche direzione. Ma muovermi. Il mio problema? L’estrema insicurezza. La paura di sbagliare. La mancanza di autostima.

Nel momento più buio del mio primo anno da spirito libero, ho incontrato Mr. X. Personaggio strano e affascinante. Il classico tipo che può farti perdere la testa con uno sguardo, imbambolarti con due parole, farti scoppiare il cuore con un bacio e poi lasciarti lì a racattarne i pezzi. Insomma, nella mia testa mi sforzavo di immaginarmelo con un enorme cartello legato al collo con su scritto “stare alla larga“. Ma come ogni donna che si rispetti, il fascino dello stronzo ha preso il sopravvento sulla mia razionalità, già di per sè alquanto scarsa quando si parla d’amore. Così è entrato nella mia vita, all’improvviso.

E ha capovolto tutto.

5 commenti

Archiviato in love, Madrid, Mr.X, myself